Nell'universo dei nuovi distrubi del comportamento alimentare si aggiunge un nuovo termine: Stressoressia. Più che di patologia (non è riconosciuta come tale dalla medicina ufficilae) parlerei di una nuova forma di disagio legata all'alimentazione.
La stressoressia colpisce le donne fra i 28 e i 40 anni, che non vogliono o non riescono a ridurre il carico di lavoro e più sono esauste, ansiose, stressate, più ignorano il cibo, fino a drammatiche perdite di peso.
Niente a che vedere però con la comune anoressia, di cui soffrono per lo più giovanissime con problemi emotivi, bassa autostima e distorta immagine del corpo.
A soffrire di stressoressia sono quasi sempre donne mature, motivate, intelligenti e con alte aspettative.
Come già detto la stressoressia non è stata ancora scientificamente provata e i medici non possono diagnosticarla a tutti gli effetti.
Se cinquant'anni fa le donne si impegnavano per essere principalmente buone madri, adesso il loro impegno è cambiato: fanno più cose contemporaneamente e il risultato, talvolta, è un forte senso d'ansia che può portare a cercare di controllare il cibo, come avviene proprio nella sindrome dell'anoressia. La stressoressia è un fenomeno tipico della società contemporanea. Quest'ultima chiede alla donna di conciliare i vari ruoli che ricopre al'interno di essa: donna, madre, moglie e lavoratrice. Da qui al passaggio a varie forme di stress il percorso è breve.
Dott. Roberto Cavaliere