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Sono geloso di tutte le cose la cui bellezza non muore. Sono geloso del ritratto che mi hai fatto. Perché deve conservare quello che io dovrò perdere? A me ogni momento che passa toglie qualche cosa, a esso aggiunge qualcosa. Oh, se fosse il contrario! Se il ritratto potesse cambiare ed io potessi esser sempre quello che sono adesso! Perché l'hai dipinto? Verrà un giorno nel quale mi schernirà, mi schernirà orribilmente. (O.Wilde, Ritratto di Dorian Gray) Dismorfismo Corporeo (ex Dismorfofobia) A) preoccupazione per un supposto difetto nell'aspetto fisico. Se è presente una piccola anomalia, l'importanza che la persona le dà è di gran lunga eccessiva. Il dismorfismo è una patologia psichiatrica che altera la percezione mentale deformando l'immagine del proprio corpo. Ci si guarda allo specchio e ci si vede mostruosi, orribili, una maschera deforme con rughe profondissime che solcano il volto. I capelli diradati come quello di un vecchio decrepito, gli occhi spenti, il viso incavato in un'espressione di sofferenza e di morte. La notizia ha fatto scalpore perché ha coinvolto la bella Danielle Nulty, 26 anni, fisico da modella, ammirata da tutti, meno che da se stessa. Affetta da questa malattia fin dalla pubertà, la bella che si guardava allo specchio si trasformava in bestia deforme. Undici anni d'inferno, fra deliri e allucinazioni, con relativi pensieri di suicidio, fino al riconoscimento della patologia e la cura con antidepressivi. Oggi Danielle sta meglio, è ritornata ad una vita normale, sebbene dovrà imparare a convivere con questo male subdolo, un po' come succede per le anoressie e i disturbi mentali. La storia, per fortuna a lieto fine, nasconde un paradosso: questa ragazza bellissima, condannata, come da un malefico sortilegio, a vedersi orribilmente sfigurata, ha finito per incarnare, suo malgrado, un modello di perfezione estetica, un punto di riferimento per altre teenager, che a loro volta non si vedono belle e rifiutano un rapporto equilibrato col loro corpo. Perché in questa società dell'effimero conta l'apparire più che l'essere, lo specchio deformante che gli altri riflettono su di noi. Dott. Roberto Cavaliere Psicologo, Psicoterapeuta per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it TESTIMONIANZE Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni, vivo a Roma e ho la malattia di Crohn.
Da qualche anno, ho un sonno molto disturbato, leggero, mi sveglio ripetutamente durante la notte e dormo solo poche ore con conseguente stanchezza cronica. Da qualche anno vivo anche un rapporto molto contrastato con mia madre e sono sottoposta ad una situazione di stress costante. Tutte le volte che mi sono trovata a dover prendere delle scelte ho incontrato da parte sua una forte opposizione. Ho imparato a tenere per me tutte le preoccupazioni per paura delle sue reazioni incontrollate. Con mio padre non ho un rapporto sereno in quanto è estremamente ansioso nei miei confronti. Nemmeno il rapporto tra i miei genitori è mai stato sereno, fin da quando eravamo bambini io e mio fratello, che è più grande di me, abbiamo assistito alle loro liti da cui scaturivano episodi di violenza fisica. A mio fratello sono molto legata. Quest' anno ho avuto una relazione importante con un uomo più grande di me. Poi sono subentrati dei problemi e ho scelto di non vederlo più. Recentemente ho subito una grande delusione in ambito lavorativo. Avevo un lavoro che mi piaceva molto presso una compagnia aerea, purtroppo questa esperienza è stata interrotta perché non ho ricevuto l' idoneità a lavorare su turni per via del Crohn, che invece non comporta limitazioni di questo genere. Adesso ho ripreso a studiare. Non sono i miei rapporti familiari, con i quali mi sono abituata a convivere che mi fanno stare male adesso Sono sempre stata una persona fortemente insicura, ma questa mia caratteristica non aveva mai influito nella mia vita in maniera così prepotente come adesso. Non mi accetto per come sono interiormente, nè soprattutto per quello che vedo davanti allo specchio, nonostante riceva molti complimenti, io mi sento orribile a tal punto che sta diventando un' ossessione, pratico delle manipolazioni sul mio viso, mi guardo continuamente allo specchio, non esco più da casa ed evito ogni occasione di vita sociale. Il mio umore continua a essere instabile. A volte riesco a pensare che starò meglio, che tutto questo passerà presto e che uscirò da questa situazione, a volte ci riesco e in quei momenti ho la sensazione di poter affrontare tutto con una grande energia, ma inevitabilmente poi ricado sempre nella prigione dei miei pensieri tristi in cui mi sento sola e spaventata, confusa e mi viene da piangere per ogni cosa. Mi sono rivolta a un esperto e da una settimana ho da poco iniziato una terapia con farmaci. Però con mia madre va sempre peggio, io non mi sento bene e lei ha iniziato a colpevolizzarmi per questo e io continuo a non accettarmi e a praticare manipolazioni sul mio viso. Sono molto confusa, mi sento sola e non so cosa fare per recuperare un po' di fiducia in me stessa...
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