Disturbi di personalità
E' uno dei 15 Gruppi di disturbi psichiatrici riconosciuti dal DSM IV. Il disturbo di personalità rappresenta un modello di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell'individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell'adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo, e determina disagio o menomazione. I disturbi di personalità a loro volta si suddividono in:
- disturbo paranoide di personalità è un quadro caratterizzato da sfiducia e sospettosità, per cui le motivazioni degli altri vengono interpretate come malevole.
- disturbo schizoide di personalità è un quadro caratterizzato da distacco dalle relazioni sociali e da una gamma ristretta di espressività emotiva.
- disturbo schizotipico di personalità è un quadro caratterizzato da disagio acuto nelle relazioni strette, distorsioni cognitive o percettive, ed eccentricità nel comportamento.
- disturbo antisociale di personalità è un quadro caratterizzato da inosservanza e violazione dei diritti degli altri.
- disturbo borderline di personalità è un quadro caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e degli affetti, e da marcata impulsività.
- disturbo istrionico di personalità è un quadro caratterizzato da emotività eccessiva e da ricerca di attenzione.
- disturbo narcisistico di personalità è un quadro caratterizzato da grandiosità, necessità di ammirazione, e mancanza di empatia.
- disturbo evitante di personalità è un quadro caratterizzato da inibizione, sentimenti di inadeguatezza, e ipersensibilità ai giudizi negativi.
- disturbo dipendente di personalità è un quadro caratterizzato da comportamento sottomesso e adesivo legato ad un eccessivo bisogno di essere accuditi.
- disturbo ossessivo-compulsivo di personalità è un quadro caratterizzato da preoccupazione per l'ordine, perfezionismo ed esigenze di controllo.
Per definizione, un disturbo di personalità è un modo costante di pensare, sentire, e comportarsi relativamente stabile nel tempo.
* American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano.
Dott. Roberto Cavaliere
Psicologo, Psicoterapeuta
per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email: cavalierer@iltuopsicologo.it
Condividi su Facebook
TESTIMONIANZE
Lilith Età: 29 Vivo da 7 mesi una relazione con un uomo che mi sta letteralmente facendo impazzire. E' ossessionato dal mio passato, ha la pretesa di capire non solo gli avvenimenti ma anche le motivazioni profonde di alcune mie scelte di vita o cambiamenti anche risalenti alla mia adolescenza o ai miei 20 anni (ora ne ho29). Si è figurato la mia vita come sporca ed in merito alle persone che mi sono state vicine (pur non conoscendole) le reputa “feccia” della peggior specie.Compresi i miei genitori che non hanno fatto un buon lavoro e che secondo lui dovrebbero esser sciolti nell'acido. Ritiene che questa situazione lo stia dilaniando e che la colpa sia mia per avergli raccontato cose in maniera spiccia, dice di esser stato traumatizzato e non si fida di me, di chi io possa realmente essere pur riconoscendo (in alcuni sprazzi di lucidità) che questo è l'unico nostro problema perché io a sua detta sono perfetta. E' proprio questo che lo terrorizza. Mi tartassa di domande via mail, via sms, a voce, per telefono, di notte. Non è mai soddisfatto delle risposte ed addossa colpe e frustrazioni su me.I l suo percorso di vita è stato caratterizzato da un rapporto profondamente conflittuale con la madre, una donna molto ansiosa e piena di paure che hasoffocato i figli per tenerli sotto la campana di vetro lontano dalle angheriedel mondo ed a cui egli attribuisce la colpa di averlo indotto a provarecostantemente senso di colpa nei confronti di tutto e di tutti. Lui dice di odiarla.E' molto rigido verso gli altri e dispensa giudizi pieni d'ira ritenendo chequasi tutto il mondo sia inferiore a lui e che, chi commette errori, dovrebbemorire.Non racconta nulla di se nemmeno a quelli che lui ritiene amici in quanto credeche siano inferiori e non sarebbero in grado di dispensare consigli a lui utilidi cui, tra l'altro, fa volentieri a meno.Sfoga il suo disagio mediante lo sport in cui è molto competitivo ma anchequella della forma fisica sta diventando un ossessione.Nel corso dei mesi la situazione è peggiorata, più risposte ho dato alle suedomande e più il suo malessere è cresciuto. A tratti dice di odiarmi.Ne sono profondamente innamorata ma mi sta trascinando nel baratro giustificando il mio malessere non come proveniente da lui ma come se la vita "mi avesse finalmente presentato il conto". A tratti è dolcissimo ma sempre più spesso distaccato e freddo per via diquanto sopra esposto.Ho provato più volte a farlo ragionare con lucidità ma ogni mio tentativo èvisto come un atteggiamento di attacco nei suoi confronti e mi descrive spesso“dura”, esagerata e menefreghista perché a sua detta non mi rendo conto che il dolore che lui prova e che non merita parte da me e da ciò che ho vissuto primadi trovare lui.Mi minaccia continuamente dicendomi che o trovo le risposte alle sue domandeoppure lo lasci. Ho sentito parlare di "Disturbo Paranoide di personalità". Potrebbe esser il suo caso? Cosa dovrei fare?Devo salvaguardare la mia salute e quella di mio figlio di due anni.Come devo comportarmi?E se lui non riconosce di avere un problema?Grazie per l'aiuto che potrete offrirmi.
TRAILER 'RAGAZZE INTERROTTE'