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Una delle forme più diffuse di perversioni è il feticismo che si definisce come lo spostamento della meta sessuale dalla persona viva nella sua interezza ad un suo sostituto, sia ciò che la sostituisce, una parte del corpo stesso, o una qualità, un indumento o qualsiasi altro oggetto. Il termine feticismo deriva dal portoghese " feitiço " = “artificiale”, poi “sortilegio” ed indica una pratica religiosa che consiste nell'adorare un oggetto di culto, un feticcio appunto. In sessuologia questo termine si applica alle persone che provano un desiderio sessuale per un oggetto, una parte del corpo o una situazione particolare. In alcuni casi la presenza di questo “oggetto di culto” è necessaria, per non dire essenziale, all'eccitazione e al piacere sessuale. Considerato fino a qualche tempo fa una perversione malsana e da condannare, al giorno d'oggi il feticismo sta entrando nelle abitudini sessuali. Oggetti del feticismo Oggetto del feticismo può essere tutto quello che appartiene in tutti i ‘sensi' alla persona e che può diventare fonte di attrazione, culto e eccitazione. Gli oggetti feticisti più diffusi sono: - le stoffe e i materiali come il cuoio, il lattice o il pizzo, capi di abbigliamento come gonne, calze o di biancheria intima come perizoma, giarrettiere. - Le parti del corpo ( seno , glutei , piedi, gambe…). - Alcune caratteristiche fisiche (colore dei capelli , pettinatura, occhiali…). - Alcune situazioni (donne incinte, handicappati, persone obese o anziane…) CAUSE DEL FETICISMO In tutti i feticisti, che possono essere sia eterosessuali sia omosessuali, e la cui attività erotica si può esplicare in modo sia alloerotico sia autoerotico, si possono osservare tre modalità una modalità attiva in cui il feticista usa attivamente il feticcio; una modalità passiva in cui vuole che il feticcio sia in qualche modo usato su di lui da un'altra persona; una modalità contemplativa in cui egli trae piacere dalla contemplazione dei feticci collezionati. FETICISMO PATOLOGICO Nei Tre saggi sulla teoria sessuale Freud afferma che "un certo grado di feticismo è di regola proprio dell'amore normale, in special modo in quegli stadi di innamoramento nei quali la meta sessuale normale appare irraggiungibile, oppure sembra negato il suo adempimento. (... ) Il caso patologico subentra solo quando il desiderio del feticcio si fissa al di là di questa condizione e si sostituisce alla meta normale, inoltre quando il feticcio distaccato dalla persona diventa unico oggetto sessuale" (IV, 467). Potremmo descrivere il passaggio ad un feticismo patologico attraverso degli stadi; (primo stadio)l'uomo vuole vedere inizialmente la moglie con una determinata biancheria intima ( ad esempio in calze a rete nere); (secondo stadio) successivamente basteranno soltanto queste ultime per masturbarsi; (terzo stadio) non sentirà neppure più il bisogno di masturbarsi e l'orgasmo subentrerà al solo guardare, toccare o indossare lui stesso le calze; (quarto stadio) infine, non sarà neppure più in grado di avere un orgasmo, perché a parità di stimolo la reazione diminuisce nel tempo. Quanto più è maniacale l'ossessione sessuale, tanto minore il soddisfacimento. Ma anche l'inverso: meno soddisfacimento procura l'ossessione, più maniacale diventa l'ossessione stessa. E' un circolo vizioso Forme particolari di feticismo Di seguito un elenco di tipologie ‘particolari di feticismo: Ibristofilia : essere sessualmente attirati dalle persone che hanno commesso un crimine. Eritrofilia : attrazione sessuale per le persone che arrossiscono. Siderodromofilia : essere sessualmente eccitati dai treni. Brontofilia : essere eccitati dai temporali. Emetofilia : essere sessualmente eccitati dal vomito o dal fatto di vomitare. Pigmalionismo : feticismo rivolto alle statue Tricofilia : eccitazione sessuale provocata dai peli. Agalmatofilia : essere sessualmente attirati da manichini di plastica nudi. … e tanti altri ancora Un feticista famoso Il regista americano Quentin Tarantino ha la passione per i piedi femminili, al punto da aver richiesto alle attrici che volevano partecipare al nuovo A prova di morte di presentarsi al casting in infradito. In ogni suo film, infatti, c'è almeno una scena "dedicata" alle estremità delle sue attrici preferite. A cominciare dalla musa Uma Thurman, i cui piedi sono stati omaggiati sia in Pulp Fiction che in Kill Bill . Diverso il caso di Dal tramonto all'alba : lì il regista era Rodriguez, ma Tarantino, attore a sceneggiatore del film, si è scritto una scena ad hoc in cui il suo personaggio leccava del liquore dai piedi di Salma Hayek... FETICISMO NEL CINEMA Oltre ai film di Tarantino nel film L'âge d'or di Luis Buñuel c'è una scena in cui la protagonista succhia l'alluce di una statua.
Dott. Roberto Cavaliere Psicologo, Psicoterapeuta per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email: cavalierer@iltuopsicologo.it TESTIMONIANZE ikaros Età: 46 Salve. Ho 46 anni e per circa 7, da quando ne avevo 37, ho seguito un percorso di psicoterapia con diversi terapeuti e accompagnato da varie attività esperienziali. La molla che inizialmente mi ha spinto ad avviarmi su questo cammino è stata una depressione reattiva da separazione coniugale. La crisi si era verificata, anche, per gli effetti nefasti della mia parafilia feticistica che nelle mie precedenti relazioni era rimasta piuttosto defilata, più che altro per mia timidezza nel manifestarla. Invece in quei 12 anni di relazione avevo assillato la mia ex partner, sommergendola di stivali, procurati e proposti a raffica, con cui volevo si calzasse permanentemente sia nella vita quotidiana, sia nei nostri rapporti sessuali. Per quanto riguarda la mia sessualità, specifico che la presenza del mio "feticcio" non è mai stata indispensabile né all'erezione, né all'orgasmo. La mia vita sessuale, quindi ha un ampio margine di autonomia dalla presenza del feticcio che risulta compulsiva per la sua cronicizzazione, ma non in quanto indispensabile e vincolante. Con le partner successive ho riproposto questa mia predilezione, ovviamente con una consapevolezza ed una capacità di gestione della stessa affinate dalla psicoterapia in corso. In un caso ho trovato compiacenza pressoché totale, che però risultava anche della dipendenza che questa donna aveva nei miei riguardi. Con la partner successiva la condivisione e la disponibilità ad assecondarmi è stata più limitata, anche perché lei aveva sue |