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CARATTERISTICHE DEL PENSIERO OSSESSIVO COMPULSIVO

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Di seguito elenco una serie di caratteristiche che contraddistingue il pensiero ossessivo nel doc da quello basato su un normale piano di realtà. Perché si possa parlare di pensiero ossessivo non è necessario che siano presenti tutti i punti elencati ma la maggior parte.

1)Il livello di ansia. Il livello di ansia che accompagna il pensiero ossessivo è decisamente maggiore rispetto a quello che accompagna altri pensieri, anche oggettivamente più importanti. Ad esempio il pensiero “potrei essere o diventare omosessuale ” comporta un livello d’ansia insopportabile mentre il pensiero “potrei avere un tumore ” comporta molto meno ansia, se non addirittura niente.

2)L’urgenza. Nel pensiero ossessivo si avverte l’urgenza di risolvere il dubbio, di avere una risposta certa e inconfutabile senza poter aspettare un solo minuto.

3)Il meccanismo. Le risposte ai propri dubbi non bastano mai, suscitando spesso ulteriori dubbi e ricercando, quindi ulteriori risposte. Dubbi e ricerca di risposte formano un circolo vizioso che non si ferma quasi mai.

4)Vergogna. Spesso ci si vergogna a raccontare le proprie paure agli altri nel timore che le troverebbero ridicole e prive di fondamento

5)Pensieri intrusivi. Pensieri intrusivi che s’impongono anche improvvisamente sono un chiaro segno di doc

6) Immagini intrusive. Anche immagini intrusive che s’impongono anche improvvisamente sono un chiaro segno di doc

7) Attenzione selettiva. Nel pensiero ossessivo la propria attenzione è attirata, principalmente, da tutto ciò che è attinente al pensiero ossessivo stesso. Ad esempio se è presente l’ossessione di essere omosessuale la propria attenzione sarà attirata da tutto ciò che ha attinenza con l’omosessualità.

8)Comparsa improvvisa. Fino al giorno prima del pensiero ossessivo adesso presente, lo stesso non procurava nessun ansia o disagio.

9)Il dubbio se sia doc. Se è presente il dubbio che sia doc allora è doc. Il doc può travestirsi da realtà ma la realtà non può travestirsi da doc. Conseguentemente se si ha il dubbio di essere omosessuali e si pensa che possa essere un doc, non si è omosessuali.

10)Uso di termini ricorrenti. La persona affetta da doc usa frasi e termini ricorrenti per descrivere i propri pensieri come: “Io sto ingannando me e gli altri “, “Non so, non sono sicuro, come faccio a saperlo, come faccio ad essere sicuro” ecc..

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it