COME GESTIRE L’ANSIA DA TERREMOTO

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La notizia di un terremoto, anche se non si risiede nella zona coinvolta e quindi non è stato avvertito in prima persona, può comunque comportare uno stato ansioso col timore che possa nell’immediato colpire anche la propria zona di residenza. Il timore infatti è che ciò che al momento riguarda “altri” prima o poi possa riguardare se stessi.
La paura del terremoto è una paura ancestrale che rimanda all’incapacità dell’uomo di controllare eventi naturali.
Questa paura ancestrale è amplificata in chi soffre d’ansia che tende a voler mantenere il controllo di tutto per poter gestire al meglio la propria ansia.
Cosa fare in questi casi ?
L’ansia del terremoto è un fenomeno emotivo per cui bisogna cercare di contrastarlo con processi razionali quali:
Il raccogliere informazioni di tipo tecnico e statistico sull’evento,
il leggere o l’ascoltare l’opinione di sismologi,
il ridurlo ad un fenomeno esterno a noi,
il non ascoltare o vedere le dirette televisive sull’evento se tendono a scuotere troppo emotivamente,
Questi accorgimenti razionali potrebbero sembrare egoistici, ma non significano non provare partecipazione o empatia per quello che è successo, ma hanno il solo scopo di ridurre solo l’eccessiva ansia associata a tali eventi.

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

YOGA CONTRO L’ANSIA

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Fare yoga contro l’ansia è il risultato cui sono arrivati i ricercatori della Georgia State University, pubblicati sulla prestigiosa rivista International Journal of Yoga Therapy, che hanno evidenziato i pregi della millenaria disciplina orientale nella riduzione di tutti i problemi che derivano dal disturbo d’ansia generalizzato.

Attenzione all’ansia. In particolare, gli studiosi statunitensi hanno analizzato il comportamento delle persone che soffrono di questo tipo di disturbo: in generale, infatti, gli “ansiosi” sono caratterizzati da una preoccupazione quasi incontrollabile per le situazioni che potrebbero accadere nel futuro, e questo comporta la comparsa di ulteriori sintomi non solo psicologici, ma anche fisici, come tensione muscolare e disturbi del sonno. L’effetto finale è un peggioramento della qualità della vita del soggetto, che genera problemi anche nelle sue relazioni con il prossimo, condizionando quindi vita privata e sociale.

Lo yoga contro lo stress. In supporto di tutti gli ansiosi, dunque, il suggerimento è di seguire gli esercizi e le pratiche tipiche dello yoga, che si dimostrano validi rimedi nella riduzione dei sintomi prima descritti. È già da tempo che si vantano le proprietà della psicoterapia nella “battaglia” ai disturbi d’ansia, ma ora la ricerca del team della Georgia State University ha dimostrato una concreta efficacia anche nel contrasto ai disturbi d’ansia generalizzata. Nello specifico, chi si sottopone a sessioni regolari di yogasperimenta un calo definito significativo del livello di preoccupazione, che migliora di conseguenza la qualità della vita quotidiana del paziente.

I numeri dello yoga in Italia e nel mondo. Lo studio americano conferma e pone basi scientifiche a quello che un numero sempre crescente di persone in tutto il mondo prova in prima persona: il numero di yogi e yogine, infatti, è in costante aumento negli ultimi anni, e si calcola che i praticanti nei soli Stati Uniti abbiano raggiunto quota 36,7 milioni di persone, con un altro bacino di 80 milioni di americani che si dicono pronti a sottoporsi agli esercizi sul tappetino. Anche in Italia il fenomeno mostra un trend positivo, e pure se mancano ancora statistiche ufficiali, si può sicuramente affermare che ci sono almeno 2 milioni di nostri connazionali che praticano yoga, nel migliaio di scuole diffuse sul territorio o con la pratica casalinga, mentre solo 5 anni fa erano circa la metà

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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