TEST SULL’EMOZIONALITA’ E RAZIONALITA’

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Scegliete, fra le alternative alle varie domande o situazioni, quella che più s’avvicina al vostro modo di sentire o di essere.

 

1) Con quale dei tre seguenti aforismi concordate maggiormente ?

  • a) Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia. (C. pavese)
  • b) La maggioranza dei problemi non deriva dalle risposte che ci diamo ma dalle domande che ci poniamo. (Kant)
  • c) E’ la ragione ad essere schiava delle emozioni. (Hume)

2) Riuscite a “mettervi nei panni degli altri” ?

  • a) Vi riuscite se ne comprendete le ragioni.
  • b) Riuscite ad essere empatici senza lasciarvi coinvolgere troppo
  • c) Vi calate fin troppo nei panni dell’altro

3) In situazioni particolarmente intense e coinvolgenti cosa provate?

  • a) Tale tipo di situazioni vi provocano un turbinio d’emozioni
  • b) Riuscite sempre a mantenervi lucidi
  • c) Inizialmente ne siete molto coinvolti ma poi riprendete il controllo di voi stessi.

4) Ricevete la comunicazione di aver vinto una vacanza. Che cosa fate ?

  • a) In preda all’euforia correte a fare la valigia.
  • b) Accogliete la notizia con gioia e successivamente vi dedicate a pianificare il viaggio
  • c) Pensate ad uno scherzo e quando vi rendete conto che è tutto vero iniziate ad organizzarvi.

5) Nel pensare al vostro futuro:

  • a) Cercate di essere concreti e lo pianificate nei dettagli.
  • b) Lo vedete già realizzato in base alle vostre aspirazioni ed ambizioni.
  • c ) Non ponete limiti ai vostri sogni ma cercate di costruire nel qui ed ora ciò che li può perseguire.

6) Nel raccontare un evento che vi è successo:

  • a) Vi limitate a descrivere i fatti e non parlate delle emozioni provate
  • b) Parlate soprattutto delle emozioni provate
  • c) Riuscite a descrivere sia fatti che emozioni.

7) Generalmente il vostro umore è :

  • a) Stabile
  • b) Abbastanza stabile
  • c) Instabile

8) Quando siete al cinema vi capita di:

  • a) Essere molto coinvolto dalla trama del film o v’immedesimate nel protagonista principale.
  • b) Pur coinvolti dal film riuscite a mantenere un certo distacco.
  • c) Visionate il film con attenzione ma, tranne qualche scena, non ne siete coinvolti.

9) Per la strada assistete ad un incidente:

  • a) Vi avvicinate immediatamente alla vittima dando la vostra disponibilità al soccorso.
  • b) Prima di avvicinarvi riflettete su come poter essere d’aiuto.
  • c) Rimanete paralizzati e non riuscite a prendere nessuna iniziativa.

10) In una discussione animata con gli altri…

  • a) Rispettate i tempi di discussione degli altri.
  • b) Vorreste intervenire ma vi trattenete e fate solo qualche cenno d’assenso o meno con la testa.
  • c) Interrompete spesso per esprimere il vostro parere.

11) Con quali delle tre seguenti affermazioni concordate maggiormente?

  • a) Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede.
  • b) Quando non si trova la pace in se stessi è inutile cercarla altrove.
  • c) Agisci sempre in modo da aumentare il numero delle scelte.

12) Quale di questi tre personaggi vi piace di più

  • a) Lo scrittore Oscar Wilde
  • b) L’artista scienziato Leonardo da Vinci
  • c) Lo scienziato Galileo Galilei

13) Quale genere di pittura preferite:

  • a) Realismo
  • b) Impressionismo
  • c) Astrattismo

14) Di fronte ad una situazione difficile che dovete risolvere:

  • a) L’analizzate nei dettagli e valutate tutte le possibili soluzioni.
  • b) L’analizzate complessivamente e valutate in base a ciò che sentite interiormente.
  • c) Valutate sia emotivamente che razionalmente.

15) Qual è il colore che preferite ?

  • a) Rosso
  • b) Blu
  • c) Verde

I RISULTATI 

Scegliete una risposta per ciascuna domanda e calcolate il numero di E(emozionalità), R(razionalità) ed B(equilibrio fra emozionalità e razionalità) che avete totalizzato. Poi consultate i profili

DOMANDA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
A B R E E R R R E B R E E R R E
B R B R B E E B B R B B B B E R
C E E B R B B E R E E R R E B B

 

Profilo corrispondete in base al punteggio

 

Maggioranza di E (Prevalenza d’emozionalità)

L’emozionalità pervade la vostra vita in tutti i suoi aspetti: nei confronti di voi stessi e nei confronti del resto del mondo. Ciò conduce, spesso, a cogliere l’attimo fuggente nelle decisioni personali e nelle relazioni cogli altri ed a vivere appieno certi sentimenti. Ma c’è l’altro lato della medaglia: perdete anche una necessaria lucidità nei confronti degli eventi della vita e nelle relazioni umane. Tutto ciò è foriero di scelte eccessivamente emotive con tutte le inevitabili conseguenze.

Maggioranza di B (Equilibrio fra emozionalità e razionalità)

Riuscite a ‘dosare’ bene le due componenti e tale equilibrio vi permette di cogliere il meglio da voi stessi e dagli altri. Questo non toglie che, a volte, secondo le circostanze, dovete farvi guidare anche dalla sola emozionalità o dalla sola razionalità

 

Maggioranza di R (Prevalenza di razionalità)

Siete razionali e riflessivi, forse, eccessivamente. Come si suol dire “non ascoltate il cuore”. Ed il cuore, spesso, “ha delle ragioni che la ragione non conosce”. Non sempre la razionalità vi porta a vivere la vita in maniera piena ed ha prendere le decisioni ottimali. Ma soprattutto può crearvi difficoltà ad instaurare relazioni significative cogli altri.

La maggior parte delle persone che effettuano il test presentano una maggioranza di B

vale a dire equilibrio fra l’emozionalità e razionalità. Se rientrate in questa “maggioranza”, utile è calcolare quale tipo di risposte risulta al secondo posto nel conteggio totale. Tale seconda posizione potrebbe rivelare una vostra maggiore propensione all’emozionalità o alla razionalità.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

TEST SULLA EIACULAZIONE PRECOCE

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Il test Pedt (Premature e jaculation diagnostic tool) , serve a capire se si soffre di eiaculazione precoce ed è approvato dagli specialisti della Società italiana di andrologia.

Le 5 domande :

1. Quanto ti è difficile ritardare l’ eiaculazione ?

  • per niente    0
  • un pò difficile    1
  • moderatamente difficile    2
  • molto difficile    3
  • estremamente difficile    4

    2. Ti capita di eiaculare prima di quando tu vorresti?

  • quasi mai o mai   0
  • meno della metà delle volte    1
  • circa il 50% delle volte    2
  • più della metà delle volte (circa il 75% delle volte )   3
  • quasi sempre o sempre     4

    3. Ti capita di eiaculare con una minima stimolazione ?

  • quasi mai o mai   0
  • meno della metà delle volte    1
  • circa il 50% delle volte    2
  • più del 75% delle volte    3
  • quasi sempre o sempre    4

    4. Ti senti frustrato perchè eiaculi prima di quando vorresti?

  • per niente    0
  • un pò   1
  • moderatamente    2
  • molto   3
  • estremamente     4

    5. quanto sei preoccupato che il tempo per eiaculare lasci insoddisfatta la tua partner?

  • per niente    0
  • un pò   1
  • moderatamente   2
  • molto   3
  • estremamente 4

    Fate la somma dei vari punteggi che avete totalizzato e scoprire se effettivamente per voi l’ eiaculazione precoce è un problema.

  • Meno di 8 punti: non soffrite di eiaculazione precoce
  • 9 o 10 punti: probabilmente soffrite di eiaculazione precoce . Consultate il vostro medico di fiducia per un consiglio
  • più di 11 punti: sicuramente soffrite di eiaculazione precoce . Rivolgetevi a uno specialista in andrologia per decidere qual è la soluzione adatta al vostro caso.

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

TEST SULLA DIPENDENZA DA GIOCO

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The South Oaks Gambling Screen

Lesieur H.R., Blume S.B., (1987), Am J Psychiatry, 144:9

•  Indicare quali, tra i seguenti tipi di comportamenti “d’azzardo”, avete seguito durante la vostra vita. Per ogni tipo di comportamento segnare solo una risposta: “MAI”, “MENO DI UNA VOLTA A SETTIMANA”, “UNA O PIU’ VOLTE A SETTIMANA”.

MAI

Meno di

1 volta a settimana

Più di 1

volta a

settimana

 

A

      Giocare a carte per soldi

B

      Scommettere su cavalli, cani, o altri animali (in agenzia, alla pista, o con un bookmakers)

C

      Scommettere su vari sport

D

      Giocare con i dadi per soldi

E

      Recarsi al casinò (legali e non )

F

      Giocare al lotto o altre lotterie

G

      Giocare a Tombola (BINGO)

H

      Giocare in borsa o sulle transazioni economiche

I

      Giocare alle slot-machine, poker-machine, o altre acchine

J

      Giocare al biliardo, golf, o giocare a qualsiasi altro gioco di abilità per soldi

•  Qual è la somma di denaro più alta che avete puntato in un giorno?

•  Non ho mai puntato nessuna somma”

•  fino a 1 euro

•  da 1 a 5 euro

•  da 5 a 50 euro

•  da 50 a 500 euro

•  da 500 a 5.000 euro

•  oltre 5.000 euro

•  I vostri genitori hanno (hanno avuto) problemi con il gioco d’azzardo?

•  Entrambi giocano troppo

•  Solo mio padre gioca troppo

•  Solo mia madre gioca troppo

•  Nessuno dei due gioca troppo

•  Quando giocate d’azzardo e perdete, ogni quanto tornate il giorno dopo per cercare di vincere la somma persa?

•  Mai

•  Talvolta (meno della metà delle volte che perdo)

•  La maggior parte delle volte che perdo

•  Ogni volta che perdo

•  Avete mai preteso (o vi siete mai vantati) di aver vinto al gioco una somma di denaro che invece avevate perso?

•  Mai

•  Sì, ma meno della metà delle volte che perdo

•  Sì, la maggior parte delle volte

•  Credete di avere un problema con il gioco d’azzardo?

•  No

•  Sì, in passato ma non adesso

•  Sì

•  Avete mai giocato d’azzardo più di quanto non volevate?

 

•  Gli altri hanno criticato il modo con cui affrontate il gioco d’azzardo?

•  Vi siete mai sentiti in colpa per il modo con cui giocate o per quello che vi accade quando giocate?

•  Vi siete mai sentiti come se desideraste di smettere di giocare d’azzardo ma avete pensato di non riuscirvi?

•  Avete mai nascosto al/alla vostro/a partner, ai vostri figli, oppure ad altre persone importanti per voi, scontrini di puntata, fisches, biglietti dalle lotteria, o altri oggetti legati al gioco d’azzardo?

•  Avete mai litigato con le persone con cui vivete su come gestite il vostro denaro?

 •  (Se avete risposto Sì alla domanda precedente) Gli argomenti di discussione sul denaro sono mai stati centrati sul gioco d’azzardo?

 •  Avete mai preso in prestito del denaro da qualcuno a cui non siete stati in grado di restituire la somma a causa del gioco d’azzardo?

•  Avete mai sottratto tempo al lavoro o alla scuola a causa del gioco d’azzardo?

•  Se avete chiesto in prestito del denaro per giocare d’azzardo o per pagare i debiti di gioco, da chi o da dove avete preso i soldi?

•  Dal bilancio familiare

•  Dal/dalla vostro/a partner

•  Da altri parenti

•  Dalle banche, dagli istituti di credito, ecc.

•  Da carte di credito

•  Dagli strozzini

•  Dai risparmi, valori o altri oggetti personali

•  Dalla vendita dei vostri beni personali o familiari

•  Facendo debito sul vostro conto bancario

•  Avete (avete avuto) un conto aperto con un scommettitore

•  Avete (avete avuto) un conto aperto con un casinò

Risultati:

Assegnare il punteggio 1 se si è risposte come segue alle seguenti domande:

Domanda 4 – “ La maggior parte delle volte che perdo

Domanda 5 – “ Sì, ma meno della metà delle volte che perdo

Oppure

Sì, la maggior parte delle volte

Domanda 6 – “Sì , ma meno della metà delle volte che perdo

Oppure

Assegnare il punteggio 1 se si è risposto “ SI ” alle seguenti domande:

7 – 8 – 9 – 10 – 11 13 14 15 – 16- 16a – 16b – 16c – 16d – 16e – 16f – 16g – 16h – 16i

 Il punteggio totale del test si calcola sommando i punteggi ottenuti dalle domande sopra elencate.

Totale : ______ (si calcola su 20 domande)

0 – 2 = Nessun problema

3 – 4 = Giocatore problematico a rischio

5 o più = Giocatore d’azzardo patologico

IMPORTANTE : I punteggi totali sono divisi in 3 fasce, se si ottiene un punteggio totale superiore a 3 potrebbe essere necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia per valutare l’eventualità di un consulto specialistico presso un professionista della salute mentale.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

TEST SULLA DIPENDENZA DA INTERNET

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Il test è tratto da YOUNG S. Kimberly, Presi nella rete. Intossicazione e dipendenza da Internet, Calderoni edagricole, Bologna, 2000, pp. 18 -20

“Per determinare il livello della vostra dipendenza rispondete alle seguenti domande dando un punteggio alle vostre risposte in base a questa scala:
• 1 = mai
• 2 = raramente
• 3 = ogni tanto
• 4 = spesso
• 5 = sempre

1. Quante volte vi siete accorti di essere rimasti on line più a lungo di quanto intendevate?
2. Vi capita di trascurare le faccende domestiche per passare più tempo on line?
3. Vi capita di preferire l’eccitazione offerta da Internet all’intimità con il vostro partner?
4. Vi capita di stabilire nuovi rapporti con altri utenti on line?
5. Accade che le persone attorno a voi si lamentino per la quantità di tempo che passate on line?
6. Accade che i vostri studi risentano negativamente della quantità di tempo che passate on line?
7. Vi capita di controllare la vostra e.mail prima di fare qualche altra cosa importante?
8. La vostra resa sul lavoro o la vostra produttività sono influenzate negativamente da Internet?
9. Vi capita di stare sulla difensiva o di minimizzare quando qualcuno vi chiede cosa fate on line?
10. Quante volte vi ritrovate a scacciare pensieri negativi sulla vostra vita con il pensiero consolatorio di Internet?
11. Vi capita di scoprirvi a pregustare il momento in cui andrete nuovamente on line?
12. Vi succede di temere che la vita senza Internet sarebbe noiosa, vuota e senza gioia?
13. Vi capita di scattare, alzare la voce o rispondere male se qualcuno vi disturba mentre siete collegati?
14. Perdete ore di sonno perché restate alzati fino a tardi davanti al computer?
15. Vi capita di concentrarvi col pensiero su Internet quando non siete al computer, o di fantasticare di essere collegati?
16. Vi capita di scoprirvi a dire “ancora qualche minuto e spengo”quando siete on line?
17. Avete già tentato di ridurre la quantità di tempo che passate on line senza riuscirvi?
18. Cercate di nascondere quanto tempo passate on line?
19. Vi capita di scegliere di passare più tempo on line anziché uscire con gli altri?
20. Vi capita di sentirvi depressi, irritabili o nervosi quando non siete collegati, mentre state benissimo quando siete nuovamente davanti al computer?

Dopo aver risposto a tutte le domande, fate la somma delle cifre assegnate ad ogni risposta per il vostro punteggio. Più alto è il punteggio, maggiore è il livello di dipendenza e più numerosi i problemi causati dall’abuso di Internet. Questa scala vi aiuterà a misurare il vostro punteggio:

20 – 39 punti: siete utenti ‘normali’ A volte vi può capitare di navigare in rete un po’ troppo a lungo, ma avete il controllo della situazione

40 – 69 punti: avete già diversi problemi a causa di Internet. Dovreste soffermarvi a riflettere sull’impatto di questa tecnologia nella vostra vita.

70 – 100 punti: il vostro abuso di Internet sta causando problemi notevoli nella vostra vita. È opportuno che li affrontiate adesso”

 

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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TEST SULLA PORNODIPENDENZA – SEXUAL ADDICTION SCREENING TEST (SAST)

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SEXUAL ADDICTION SCREENING TEST (SAST)

Dr. Carnes, direttore del Sexual Disorder Service all’Istituto Meadows in Arizona (USA).

Il Sexual Addiction Screening Test permette di distinguere tra coloro che hanno una compulsione verso il sesso e coloro che hanno atteggiamenti normali o a rischio; è composto di 25 items con risposta bipolare si/no.

1. Ha subito abusi sessuali durante l’infanzia o l’adolescenza?

2. Acquista con regolarità racconti o riviste pornografiche?

3. Ha mai continuato delle relazioni sentimentali anche dopo che erano diventate violente da un punto di vista psicologico o fisico?

4. Si trova spesso assorbito in pensieri e fantasie sessuali?

5. Pensa che il suo comportamento sessuale non sia normale?

6. Il suo partner (o altre persone significative), a volte, si preoccupa o si lamenta per la sua condotta sessuale?

7. Ha difficoltà a trattenersi quando sa che un comportamento sessuale è inopportuno?

8. A volte le capita di stare male per il suo comportamento sessuale?

9. Il suo comportamento sessuale ha mai creato problemi a lei o alla sua famiglia?

10. Ha mai cercato aiuto (da uno psicologo, da un medico, da un amico, ecc.) perché il suo comportamento sessuale non le piaceva?

11. Si è mai preoccupato che le persone potessero scoprire le sue attività sessuali?

12. Ha mai ferito qualcuno con i suoi comportamenti sessuali?

13. Ha mai compiuto atti sessuali in cambio di regali o denaro?

14. Alterna spesso periodi di astinenza a periodi di intensa attività sessuale?

15. Ha tentato di interrompere un tipo specifico di attività sessuale senza riuscirci?

16. Nasconde alcune delle sue attività sessuali agli altri?

17. Le capita di avere più relazioni sentimentali nello stesso tempo?

18. Si è mai sentito svilito o degradato a causa dei suoi comportamenti sessuali?

19. Le fantasie sessuali sono mai servite come via di fuga per i problemi della vita quotidiana?

20. Dopo aver compiuto una attività sessuale si sente depresso?

21. Ha regolarmente abitudini sadomasochiste?

21. La sua vita sessuale ha interferito seriamente con la sua vita familiare?

23. Hai mai tentato di sedurre minorenni?

24. Si sente schiavo dei propri desideri e delle proprie fantasie sessuali?

25. Sente che il suo desiderio sessuale è più forte di lei?

Se il punteggio ottenuto è maggiore o uguale a 12 è necessario rivolgersi agli specialisti per un’analisi più approfondita della situazione.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

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IL TEST DEI TIPI DELL’ENNEAGRAMMA

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Per ogni sezione del test, scegli la voce (una sola) in cui ti riconosci maggiormente, e segna il numero tra parentesi posto alla fine della frase.

1. PER SENTIRMI A POSTO CON LA MIA COSCIENZA DEVO:

  • Aiutare gli altri (2)
  • Essere efficiente, pratico e avere successo nei miei obiettivi (3)
  • Conoscere e imparare il più possibile (5)
  • Essere “diligente” e fare il mio dovere (6)
  • Fare ogni cosa al meglio delle mie possibilità (1)
  • Divertirmi, stare allegro, godermi la vita il più possibile (7)
  • Essere forte e difendere le cause giuste (8)
  • Essere “diverso”, distinguermi dalla massa (4)
  • Riposare e lasciare che la vita scorra calma (9)

2. L’IMMAGINE CHE HO DI ME:

  • Io mi muovo per primo se c’è da aiutare qualcuno (2)
  • Io sono una persona efficiente, che cerca di fare bene ogni cosa (3)
  • Mi distinguo dagli altri in ogni cosa che faccio (4)
  • Sono calmo tranquillo e soddisfatto di come scorre la mia vita (9)
  • Sono perspicace e comprendo bene le cose (5)
  • Sono forte e gestisco autorevolmente i miei rapporti (8)
  • Sono ordinato e faccio sempre il mio dovere (6)
  • Sono simpatico e cerco di divertirmi e godermi la vita (7)
  • Credo di aver ragione il più delle volte (1)

3. MI SENTO REALIZZATO QUANDO RIESCO AD ESSERE:

  • Originale Garbato Dotto (4)
  • Assennato Accorto Ricettivo (1)
  • Ligio Disciplinato Fidato (6)
  • Ottimista Festoso Piacevole (7)
  • Imparziale Solido Superiore (8)
  • Placido Armonico Equilibrato (9)
  • Franco Accurato Preciso (5)
  • Espansivo Generoso Servizievole (2)
  • Vincente Esperto Pratico (3)

4. COSA PENSO DI ME STESSO QUANDO GLI ALTRI NON MI CAPISCONO

  • Io sono una persona affidabile e sto alle regole anche se gli altri non ci stanno (6)
  • Io sono felice, ma cerco nuove cose perché voglio esserlo di più (7)
  • Io lotto ogni giorno per avere il mio spazio; devo prenderlo, sennò gli altri ne approfittano (8)
  • Io lascio che il mio mondo vada come va, anche se gli altri vorrebbero che mi dessi da fare per cambiarlo (9)
  • Io sono spesso nel giusto e le cose andrebbero meglio se si seguisse quello che dico (1)
  • Io voglio bene agli altri, anche se non ricevo tanto bene quanto ne do (2)
  • Io mi elevo sopra gli altri e questo li fa ingelosire (3)
  • Io mi distinguo dagli altri e sento di non potermi adattare davvero al mondo che mi circonda (4)
  • Io so capire le cose meglio degli altri e nessuno ne conosce quante ne conosco io (5)

5. LA COSA CHE MAGGIORMENTE EVITO

  • Mostrare le mie debolezze (8)
  • Scontrarmi con qualcuno (9)
  • Cedere all’ira (1)
  • Avere bisogno dell’aiuto di qualcuno (2)
  • Far vedere che sbaglio (3)
  • Una vita senza emozioni (4)
  • La sensazione del vuoto interiore (7)
  • Avere un comportamento sbagliato (5)
  • La fatica del vivere (6)

6. COSA PENSO SE MI AFFIDANO UN INCARICO IMPORTANTE

  • Non mi do pace finché non ho realizzato quanto devo (1)
  • Sono lusingato che mi abbiano cercato e farò più di quanto richiesto (3)
  • Non potevano scegliere uno migliore di me e faccio pubblicità alla cosa (7)
  • Dipende da come mi sento (4)
  • Perché hanno cercato proprio me? Tuttavia lo faccio (5)
  • Ho paura che mi abbiano scelto perché non c’erano altri; mi farò aiutare a farla (6)
  • La faccio se mi piace, altrimenti cerco di scaricarla a qualcuno (8)
  • Riesco a farla bene, se dipende solo da me (2)
  • Appena mi sento la faccio (9)

7. COME MI COMPORTO DURANTE UNA LITE

  • Difficilmente ammetto di avere torto (3)
  • Evito che l’altro turbi il mio equilibrio interiore (9)
  • Cerco di prendere tempo per meditare una reazione (6)
  • Combatto, ma solo per difendermi dalla forza di chi ho di fronte (4)
  • Cerco di evitare lo scontro, il più delle volte non vale la pena litigare (7)
  • Impedisco all’altro di approfittarsi di me (5)
  • Lascio che l’altro si sfoghi (2)
  • Difendo con forza le mie ragioni (8)
  • Non faccio capire all’altro la mia rabbia (1)

8. IMPEGNO VOLENTIERI LE MIE FORZE PER

  • Conoscere ciò che mi circonda (5)
  • Collaborare con chi ho accanto (6)
  • Godere le gioie della vita (7)
  • Combattere per la giustizia (8)
  • Vivere serenamente (9)
  • Ricercare la perfezione (1)
  • Aiutare chi mi sta accanto (2)
  • Raggiungere i miei obbiettivi (3)
  • Conoscere me stesso (4)

9. QUANDO SONO CON GLI AMICI…

  • Cerco sempre nuovi stimoli da condividere con tanti diversi (7)
  • Sto con chi mi lascia parlare (8)
  • Sono espansivo e mi lascio coccolare (2)
  • Mi piacciono rapporti netti e precisi (1)
  • Mi piace, ma – se sono molti – non so chi scegliere (6)
  • Trovo subito qualcosa di quanto ho fatto da mostrare loro (3)
  • Mi trovo solo con quelli che hanno feeling con me (4)
  • Li ascolto con molta attenzione, ma senza mettere troppo del mio (5)
  • Mi sento al sicuro e mi sbilancio anche oltre il mio normale (9)

Alla fine del test, guarda qual è il numero che hai scelto più volte degli altri: il tuo ennea-tipo coincide con quel numero.

Se tra i numeri che hai scelto non ce ne è uno in maggioranza rispetto agli altri, torna all’inizio del test e rifallo riflettendo sulle risposte, fino a quando non hai individuato un numero che ricorre più di frequente.

 

I nove tipi individuati dall’enneagramma sono i seguenti:

Tipo 1 – Perfezionista


Critico nei confronti di se stesso e degli altri, il Tipo Uno è una persona impegnata a migliorare le cose dentro e fuori di sè, creando un mondo di giustizia e ordine morale. Valuta istintivamente le situazioni giudicando ciò che è bene o male, ciò che è giusto o sbagliato. É perfezionista, corretto e sincero. Ha senso pratico, autocontrollo, serietà e inflessibilità. Può essere pedante e pignolo.

• Elegge degli ideali di perfezione che preserva da attacchi esterni; per questo motivo tende ad essere intollerante e giudicante verso chi non li condivide (pensa di avere sempre ragione).
• Tende verso la perfezione ed evita tutto quello che è imperfetto: alcune emozioni sono giudicate negative e per questo motivo represse (ad esempio rabbia, ira, collera). Per esprimere l’energia emotiva repressa sposa degli ideali per cui lottare (è un pretesto logico per manifestare le emozioni imperfette).
• Ama il rispetto per le regole e desidera che anche gli altri le osservino.
• Ha un’immagine di se stesso di persona onesta.
• La compulsione verso la perfezione lo spinge a migliorasi sempre di più.
• La pianificazione a lungo termine è preferita a discapito di quella a breve termine in quanto gli permette di fare le “cose perfette”.
Pregi
• Corretti / Affidabili
• Ponderano con attenzione gli obiettivi (saggezza)
• Rispettosi delle regole / Ordinati
• Dotati di autocontrollo
Difetti
• Giudicanti
• Intolleranti
• Ossessivo / Compulsivi
• Eccessivamente logici
• Ansiosi, tendono a somatizzare le tensioni

Tipo 2 – Altruista

Cerca affetto e approvazione. Vuole essere amato e apprezzato diventando indispensabile per gli altri. Ha spirito di sacrificio ed è dedito agli altri, ma nello stesso tempo tende a manipolarli. E’ espansivo e tende a dare buoni consigli. Se non si sente gratificato, può diventare piagnucoloso e sentirsi vittima.

• La sua compulsione principale consiste nel soddisfare le aspettative altrui. La dinamica inconscia che lo motiva è divenire indispensabile in modo da sentirsi amato.
• Quando si relaziona con gli altri, la sua attenzione è focalizzata sul ricercare conferme di affetto ( gli piaccio? ).
• Per ricevere queste conferme, tende a sedurre in maniera inconsapevole.
• Potrebbe arrivare ad ottenere in maniera indiretta compiacendo chi può manifestare i suoi desideri.
• Quando consoce qualcuno tende a stabilire immediatamente amicizia senza pensare ad eventuali inganni.

Pregi
• Affettuosi
• Sanno prendersi cura degli altri
• Flessibili
• Empatici
• Entusiasti
Difetti
• Tendono a fare leva su i sensi di colpa
• Manipolativi
• Eccessivamente fiduciosi: non pensano ad eventuali inganni
• Eccessivamente concilianti

Tipo 3 – Organizzatore

Cerca di essere amato per le sue capacità e per quello che fa (trascurando a volte quello che è). Ha una personalità vivace e reattiva, è capace ed efficiente, e desidera fortemente fare bene. Ma spesso vive in uno stato di confronto, dando molta importanza a ciò che appare. Il rischio che corre è di confondere il vero io con l’immagine tipo del gruppo a cui appartiene (dirigente in doppiopetto, supermamma che si occupa di tutto, ecc.).

• Ama essere sempre in movimento e non avere “buchi” durante il giorno
• Tende ad avere una mentalità positiva in quanto proietta all’esterno un’immagine positiva
• La sua compulsione costituisce nel voler raggiungere il successo a tutti i costi: la parola fallimento tende a spaventarlo. Per questo motivo accetta solo le sfide dove sa di poter raggiungere il miglior risultato possibile.
• Si concentra sugli obiettivi disinserendo ogni tipo di pensiero negativo (pensiero convergente)
• Sopprime i suoi valori per incarnare quelli sociali che possono garantirgli riconoscimento (tradizionalista).
• L’iperattività è lo strumento che gli permette di stordire la sua parte emotiva (evita di mettersi in discussione).

Pregi
• Fiduciosi / Positivi
• Amano l’efficienza e la praticità
• Tendono ad essere degli ottimi motivatori
• Iper-attivi
Difetti
• Tendono a mistificare la realtà per proiettare un’immagine positivi
• Tendono ad attribuire all’immagine un ruolo predominate (superficialità)
• Sono vendicativi verso coloro che gli sbarrano la strada per il successo (competitivi)
• Orientamento  mercantile

Tipo 4 – Romantico

Ha grande senso artistico, gusto del bello, senso del colore. È intuitivo, romantico, sognatore, stravagante. Si preoccupa dell’immagine e veste in maniera stravagante o ricercata. È malinconico e non sa vivere nel presente: si rifugia nel passato o sogna il futuro. Ama l’insolito, l’eccentrico, l’eccezionale. Si esprime attraverso l’arte: può essere un poeta, un musicista, un pittore, un ceramista, un fioraio, un designer. Non disdegna situazioni strane, scandali e cose proibite.
• Il romantico è dotato di intuizione: ha un ottimo contatto con la sua parte emotiva.
• È analitico e tende ad andare in profondità nelle situazioni
• Tende ad essere poco concreto (carente nell’azione) in quanto ama riflettere troppo
• Tende a ritenersi autentico e diverso dagli altri
• Odia la routine ed ama tutto quello che fuori dall’ordinario
• Nella vita è alla costante ricerca di situazioni cariche di intensità emotiva, elemento che gli fa sentire la vita e le persone più vere
• I romantici integrati possiedono capacità empatiche così elevate da sfiorare la telepatia: da un semplice cambiamento del tono di voce comprendono le alchimie emotive dell’interlocutore
• Il suo punto debole più evidente è la tendenza ad idealizzare il futuro e a non agire nel Qui ed Ora.

Pregi
• Introspettivi
• Creativi
• Dotati di grande intuizione
• Empatici
• Amano la profondità emotiva
Difetti
• Tendono alla depressione
• Chiusi
• Tendono a sentirsi inadeguati
• Lunatici
• Tendono a vivere troppo con la testa tra le nuvole

Tipo 5 – Pensatore

Si mantiene ad una certa distanza emotiva dagli altri. Difende la sua intimità e non si lascia coinvolgere. Parla poco, è introverso, è osservatore; può essere un ricercatore o un inventore. È un buon ascoltatore, tranquillo, amabile e gentile; ma appare anche freddo e distante.

• Tende a prediligere l’osservazione piuttosto che agire: vive in un mondo mentale e non reale
• Legge moltissimo e il suo sogno è l’onniscienza. Il sapere è l’elemento che motiva la maggior parte delle sue azioni (Sapere = Potere)
• Predilige le distanze nelle relazioni e non ama gli individui troppo invadenti (ama la privacy)
• Tende ad avere un forte riferimento interno (ascolta solo se stesso) e filtra la realtà solo con la razionalità (non vi è spazio per l’emotività)
• Nonostante sia dotato di un forte potere intellettuale (il sapere), non ama erogare quanto sa agli altri (avarizia)

Pregi
• Amano l’analisi delle situazioni
• Se integrati, tendono ad essere obiettivi e onniscienti
• Hanno un buon controllo sulle loro emozioni
• Creano collegamenti tra diverse discipline
Difetti
• Credono di sapere più degli altri
• Tendono ad essere avari
• Sono distaccati da un punto di vista emotivo
• Tendono ad essere critici verso gli altri
• Negativi


Tipo 6 – Scettico Leale

É timoroso, coscienzioso, tormentato dal dubbio. A volte è diffidente e sospettoso. É portato a rimandare e ha paura di agire perchè esporsi può portare ad essere attaccati. Ha spirito di gruppo, è affidabile, fedele e ligio alle regole. Si identifica con le cause dei deboli, sacrifica se stesso ed è fedele alla causa. Il tipo ‘controfobico’ è estremista, provocatorio, temerario, amante del rischio.
• Tende ad essere pessimista (il bicchiere è mezzo vuoto).
• La sua attenzione è focalizzata sulla possibilità che possa accadere qualcosa di terribile
• Analizza il comportamento di chi lo circonda in quanto ha paura di essere manipolato o imbrogliato
• Nelle grosse decisioni, si affida a qualcuno che reputa “autorità”. Ha paura a prenderle da sole
• La fiducia è concessa molto difficilmente
• Tende ad essere leale verso l’autorità (azienda o partner)

Pregi
• Leali
• Se integrati, sono arguti.
• Pratici
• Responsabili
Difetti
• Ansiosi
• Possono divenire paranoici
• Sono diffidenti
• Sono eccessivamente legati agli schemi
• Tendono a procrastinare
• Ambivalenti: un giorno sono tranquilli, il giorno dopo sono aggressivi

Tipo 7 – Ottimista

É una persona sostenuta da una condizione di vitalità, gioia ed energia permanente che la rende attraente. É estroverso, creativo e aperto alle opportunità che la vita offre. Ha molti interessi, è comunicativo e versatile, ama giocare e divertirsi. Ama la varietà e tutto ciò che aiuta a celebrare la vita: viaggi, feste, canti, pasti al ristorante. Vuole avere “più” di tutto e non vuole crescere (Peter Pan). Spesso ha problemi di peso (odia le diete) e vive di eccessi
• Tende ad essere iper-attivo. Se bloccato, entra in crisi.
• È alla costante ricerca di esperienze diverse.
• Ama la spensieratezza
• Inizia molte cose ma solo poche vengono terminate
• La “libertà” è il motore delle sue azioni
Pregi
• Divertenti e gioiosi
• Tendono ad essere spontanei
• Amano la creatività
• Sono estremamente curiosi
• Dinamici
Difetti
• Amano essere al centro dell’attenzione
• Tendono ad essere impulsivi e dispersivi
• Non amano essere limitati nella libertà (indisciplinati)
• Soffrono di irrequietezza


Tipo 8 – Capo

É una persona forte, realista e orientata all’azione e al lavoro. Ha opinioni chiare e profonde sulle cose. Ha un forte senso della giustizia: protettivo e combattivo, prende spesso le difese di sè e dei suoi cari. È aggressivo, diretto, autoritario, dà ordini volentieri. Controlla tutto e tutti, e tende ad imporre il suo potere sugli altri. È provocatorio, litigioso, rissoso, e può incutere timore.
• La giustizia è vissuta in maniera soggettiva (impone le sue leggi)
• Ama controllare persone/situazioni
• È estremamente e possessivo (difende i suoi amici anche se hanno torto)
• Ama gli scontri basati sulla lealtà e odia l’inganno
• Non tollera essere controllato
• Tende alla leadership

Pregi
• Tendono ad essere diretti
• Sono dotati di autorevolezza
• Amano la lealtà
• Sono protettivi
• Sono molo sicuri si se stessi
Difetti
• Tendono a controllare gli altri
• Tendono ad essere ribelli se controllati
• Possono divenire aggressivi
• Non sopportano gli individui che sfuggono al loro raggio di azione

Tipo 9 – Mediatore

Persona calma, amichevole e pratica, caratterizzata da una bontà, semplicità e amabilità naturale. Non è portato a criticare o giudicare le persone, ma piuttosto cerca di riportare la riconciliazione e la pace là dove c’è la tensione e il conflitto. É diplomatico, sincero e amorevole. È anche piuttosto influenzabile, si lascia trasportare dalla corrente ed è ambivalente.
• Tendono verso l’armonia e la pace.
• Per ottenere  questi obiettivi, si adattano agli altri (figura camaleontica) evitando contrasti
• Hanno problemi di concentrazione e non sanno creare un ordine di priorità durante la giornata (gli impegni importanti vengono sempre rimandati)
• Amano i programmi e detestano gli imprevisti

Pregi
• Estremamente disponibili
• Pacifici
• Tolleranti
• Sanno individuare i punti di convergenza durante i litigi
Difetti
• Tendono ad essere assenti durante le interazioni
• Privi di concentrazione
• Passivo-aggressivi (si chiudono nel mutismo quando sono aditati con qualcuno)
• Tendono ad essere sempre d’accordo anche se non lo sono realmente
• Non rispettano gli impegni presi (irresponsabili)

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

 

TEST SULL’USO DEI SOCIAL NETWORK

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Per capire se si è davvero dipendenti dai social media i membri della Baylor University  hanno stilato una lista di sei domande, basandosi sui dei comportamenti che caratterizzano generalmente le dipendenze: rilevanza, euforia, tolleranza, conflitto, sintomi di astinenza e ricadute.

Ecco quali sono dunque le sei domande e affermazioni che vi aiuteranno a capire se il vostro attaccamento ai social media rappresenta a tutti gli effetti una dipendenza.

    • Rilevanza: l’uso dei social media è profondamente integrato nella vostra vita quotidiana? (Uso Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram o Pinterest e altri durante tutta la giornata).
    • Euforia: usate i social media tutto il giorno per avere una maggiore euforia? (Io uso i social media quando mi annoio o sono da solo ).
    • Tolleranza: avete bisogno di spendere sempre più tempo sui social media per essere soddisfatti? (Mi ritrovo a usare i social media sempre più spesso).
    • Sintomi di astinenza: siete nervosi quando non potete usare i social media? (Ho paura di rinunciare a qualcosa di importante quando non sono sui social media).
    • Conflitto: il tuo uso dei social media sta causano problemi? (Il mio uso dei social media ha causato conflitti con i miei amici, mi distrae in classe o durante il lavoro).
    • Ricaduta: hai provato a smettere di usare i social media ma non ci sei riuscito? (Ho cercato di ridurre il mio tempo sui social media, ma non è durato molto).

Se avete risposto ‘sì’ a tre o più di queste domande, e se le affermazioni riflettono il vostro pensiero o comportamento, probabilmente è giunto il momento di riconsiderare il vostro utilizzo dei social media.

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

TEST SUL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

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Comportamento alimentare – Test sulla condotta alimentare di Garner e Garfinkel – EATING ATTITUDE TEST (DM Garner, PE Garfinkel, 1979)

Fai una crocetta sul numero corrispondente alla definizione che meglio descrive la tua condizione. La maggior parte delle domande ha come oggetto il cibo o il mangiare, anche se ci sono delle domande di altro tipo. Compila la scheda con cura rispondendo con sincerità a tutte le domande.

Inizio modulo

Frase n°1 : 
Sono terrorizzato dall’ idea di essere sovrappeso.
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°2
Evito di mangiare quando sono affamato.
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°3:
Sono costantemente preoccupato per il cibo
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°4:
Quando sento che, durante il pasto, potrei non riuscire a fermarmi, continuo a mangiare fino ad abbuffarmi
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°5:
Taglio il cibo in pezzi molto piccoli 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°6:
Conosco sempre il contenuto calorico di quello che mangio
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°7:
Evito soprattutto i cibi ad alto contenuto di carboidrati (ad esempio, pane, patate, riso, ecc.) 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°8
Penso che gli altri vorrebbero che io mangiassi di più.
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°9:
Vomito dopo aver mangiato.
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°10:
Mi sento estremamente in colpa dopo aver mangiato
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°11
Sono ossessionato dal desiderio di essere più magro 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°12:
Quando faccio esercizio fisico, penso a quante calorie sto consumando
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°13: 
Gli altri pensano che io sia troppo magro
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°14:
Sono ossessionato dal pensiero del grasso che è nel mio corpo.
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°15: 
Impiego più tempo degli altri a consumare i miei pasti 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°16:
Evito i cibi che contengono zucchero
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°17: 
Mangio cibi dietetici
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°18:
Sento che il cibo controlla la mia vita 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°19:
Riesco a controllarmi per ciò che riguarda il cibo 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°20:
Sento che gli altri vorrebbero costringermi a mangiare
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°21:
Dedico sempre troppo tempo e troppi pensieri al cibo
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°22:
Mi sento a disagio, agitato, quando ho mangiato dei dolci
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°23:
Cerco di stare a dieta 
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°24:
Mi piace sentire che il mio stomaco è vuoto
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°25:
Dopo aver mangiato sento l’ impulso di vomitare
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

Frase n°25:
Mi piace assaggiare cibi nuovi ed elaborati
Mai
Raramente
Talvolta
Spesso
Molto Spesso
Sempre

per le prime 25 domande devi assegnare i seguenti punteggi alle risposte:

Sempre = 3 punti
Di solito = 2 punti
Spesso = 1 punto
Talvolta = 0 punti
Raramente = 0 punti
Mai = 0 punti

Per l’ultima domanda invece, (domanda 26) devi assegnare i seguenti punteggi alle risposte:

Sempre = 0 punti
Di solito = 0 punti
Spesso = 0 punti
Talvolta = 1 punto
Raramente = 2 punti
Mai = 3 punti

Il punteggio totale del test si ottiene sommando i punteggi ottenuti nelle singole domande.

Recentemente al test sono state aggiunte le seguenti Domande comportamentali:

Metta un cerchio sul numero che le sembra più appropriato di ognuna delle seguenti domande.

1= Mai.

2 = Da una volta a parecchie volte al mese

3 = Una volta alla settimana.

4 = Da 2 a sei volta la settimana.

5 = Una volta al giorno

6 = Più di una volta al giorno.

Durante qualsiasi periodo di tre mesi del passato quale è stata la più alta frequenza di questi comportamenti:

1) Ha avuto mai delle abbuffate?

1  2  3  4  5  6

2) Si è indotta il vomito per controllare il suo peso o le sue forme corporee?

1  2  3  4  5  6

3) Ha usato lassativiper controllare il suo peso o le sue forme corporee?

1  2  3  4  5  6

4) E’ stata curata per un disturbo dell’alimentazione?

1  2  3  4  5  6

5) Ha pensato o tentato di suicidarsi?

1  2  3  4  5  6

Negli ultimi 3 mesi ha avuto uno dei seguenti comportamenti?

1) Ha avuto mai delle abbuffate?

1  2  3  4  5  6

2) Si è indotta il vomito per controllare il suo peso o le sue forme corporee?

1  2  3  4  5  6

3) Ha usato lassativiper controllare il suo peso o le sue forme corporee?

1  2  3  4  5  6

4) E’ stata curata per un disturbo dell’alimentazione?

1  2  3  4  5  6

5) Ha pensato o tentato di suicidarsi?

1  2  3  4  5  6

I criteri da usarsi per decidere se necessiti di ulteriori approfondimenti o terapie sono i seguenti (nel senso che almeno uno deve essere presente):

1. Un punteggio uguale o superiore a 20 nell’EAT-26

2. Almeno una risposta affermativa ad almeno una delle cinque domande comportamentali

3. Un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 18

4. Il fatto che tu abbia la sensazione di avere un qualche problema col cibo e richieda quindi spontaneamente una consulenza specialistica

Dott. Cavaliere Roberto 

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

TEST SULL’ANSIA

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Ansia – Scala di autovalutazione dell’ ansia di Zung – SELF-RATING ANXIETY STATE (WWK Zung, 1971)

Leggi attentamente ciascuna delle 20 frasi elencate qui sotto: in che misura ciascuna di esse descrive come ti sei sentito nel corso di quest’ ultima settimana? Ti sei sentito così “quasi mai o raramente”, “qualche volta”, “spesso”, “quasi sempre”? Per ogni frase fai una crocetta nella colonna che ti sembra la più appropriata a descrivere come ti sei sentito.

Domanda: Quasi mai o raramente Qualche
volta
Spesso Quasi sempre
1) Mi sento più nervoso ed ansioso del solito
2) Mi sento impaurito senza alcun motivo
3) Mi spavento facilmente o sono preso dal panico
4) Mi sento a pezzi e mi sembra di stare per crollare
5) Mi sembra che tutto vada bene e che non capiterà niente di male
6) Mi tremano le braccia e le gambe
7) Sono tormentato dal mal di testa e dai dolori al collo e alla schiena
8) Mi sento debole e mi stanco facilmente
9) MI sento calmo e posso stare seduto facilmente
10) Sento che il mio cuore batte veloce
11) Soffro di vertigini
12) Mi sembra di stare per svenire
13) Respiro con difficoltà
14) Ho sensazioni di intorpidimento e di formicolio alle dita delle mani e dei piedi
15) Soffro di mal di stomaco o di indigestione
16) Ho bisogno di urinare spesso
17) Le mie mani sono in genere asciutte e calde
18) La mia faccia diventa facilmente calda e arrossata
19) Mi addormento facilmente e mi sveglio riposato
20) Ho degli incubi

ATTRIBUISCI I SEGUENTI PUNTEGGI

1 per quasi mai – 2 per qualche volta – 3 per spesso – 4 per quasi sempre e calcola il punteggio totale
RISULTATI:

• Punteggio compreso tra 20 e 31: livello d’ansia basso

• Punteggio compreso tra 32 e 43: livello d’ansia medio – basso

• Punteggio compreso tra 44 e 55: livello d’ansia medio

• Punteggio compreso tra 56 e 67: livello d’ansia medio – alto

• Punteggio compreso tra 68 e 80: livello d’ansia alto

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

TEST DELLE IDEE IRRAZIONALI

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Albert Ellis è stato uno degli psicologi fondatori del cognitivismo. Iniziò a sviluppare la sua terapia nel 1962 e la chiamò “Terapia razionale emotiva”. Ellis credeva che buona parte dei problemi di natura psicologica dipendesse dalle idee irrazionali. 

Carta delle idee irrazionali di base di Ellis
1) io devo sempre essere amato, approvato, stimato da tutte le persone per me significative.
2) devo mostrarmi sempre competente ed adeguato in tutto ciò che faccio.
3) le cose devono andare in modo che io possa ottenere tutto quello che voglio subito e senza fatica, altrimenti il mondo è uno schifo e la vita non è degna di essere vissuta.
4) gli altri devono trattare tutti in modo corretto, e se si comportano in modo ingiusto o immorale, allora sono delle carogne e meritano di essere severamente puniti. Devono scontarla in un modo o on un altro.
5) Se temo che possa accadere qualcosa di pericoloso o dannoso, allora devo pensarci continuamente, ed è giusto che sia agitato e sconvolto al pensiero delle eventuali conseguenze per poterle controllare meglio.
6) Devo trovare soluzioni perfette ai miei problemi o a quelli altrui, altrimenti chissà cosa può succedere.
7) La causa delle mie emozioni e dei miei sentimenti è sempre esterna, per cui posso fare ben poco per controllarli, per superare la depressione, l’ansia, il rancore …
8) Il mio passato è la vera causa dei miei attuali problemi: se qualcosa nel passato ha influito pesantemente sulla mia vita, questo ormai condiziona irrimediabilmente tutti i miei sentimenti e comportamenti attuali.
9) Ho bisogno di starmene tranquillo, senza responsabilità, sforzi, disciplina o autocontrollo.
10) Devo sempre essere perfettamente a mio agio e senza sofferenze di nessun genere.
11) Potrei impazzire e questo sarebbe davvero terribile!
12) Mi considero debole, incapace, inadeguato, quindi ho bisogno di dipendere dagli altri e da qualcuno in particolare.

ADESSO EFFETTUIAMO IL TEST 

Prova a far diventare ogni idea da irrazionale a razionale

AD ESEMPIO: IDEA IRRAZIONALE 1) io devo sempre essere amato, approvato, stimato da tutte le persone per me significative. CHE DIVENTA IDEA RAZIONALE 1) io  NON devo sempre essere amato, approvato, stimato da tutte le persone per me significative.

DI SEGUITO LE RISPOSTE ESATTE 

1) io NON devo sempre essere amato, approvato, stimato da tutte le persone per me significative.
2) NON devo mostrarmi sempre competente ed adeguato in tutto ciò che faccio.
3) le cose NON NECESSARIAMENTE devono andare in modo che io possa ottenere tutto quello che voglio subito e senza fatica, altrimenti il mondo è uno schifo e la vita non è degna di essere vissuta.
4) gli altri NON NECESSARIAMENTE devono trattare tutti in modo corretto, e se si comportano in modo ingiusto o immorale, allora sono delle carogne e meritano di essere severamente puniti. NON NECESSARIAMENTE devono scontarla in un modo o on un altro.
5) Se temo che possa accadere qualcosa di pericoloso o dannoso,NON NECESSARIAMENTE devo pensarci continuamente, e NON è giusto che sia agitato e sconvolto al pensiero delle eventuali conseguenze per poterle controllare meglio.
6) NON NECESSARIAMENTE Devo trovare soluzioni perfette ai miei problemi o a quelli altrui, altrimenti chissà cosa può succedere.
7) NON NECESSARIAMENTE La causa delle mie emozioni e dei miei sentimenti è sempre esterna, per cui posso fare ben poco per controllarli, per superare la depressione, l’ansia, il rancore …
8) NON NECESSARIAMENTE Il mio passato è la vera causa dei miei attuali problemi: se qualcosa nel passato ha influito pesantemente sulla mia vita, NON NECESSARIAMENTE questo ormai condiziona irrimediabilmente tutti i miei sentimenti e comportamenti attuali.
9) NON NECESSARIAMENTE Ho bisogno di starmene tranquillo, senza responsabilità, sforzi, disciplina o autocontrollo.
10) NON Devo sempre essere perfettamente a mio agio e senza sofferenze di nessun genere.
11) NON NECESSARIAMENTE Potrei impazzire e questo sarebbe davvero terribile!
12) NON Mi DEBBO considero debole, incapace, inadeguato, quindi ho bisogno di dipendere dagli altri e da qualcuno in particolare.

Dottor Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

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