50 RIFLESSIONI SULL’ADOLESCENZA

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A diciassette anni, le crisi più piccole hanno assunto proporzioni enormi; i pensieri di qualcun altro potrebbero attecchire nel terriccio della tua mente; avere qualcuno che ti accetta diventa vitale come l’ossigeno. (Jodi Picoult)
A mano a mano che invecchia, l’uomo intelligente deve simulare la sicurezza dogmatica dell’adulto. Per proteggere l’adolescente che continua a vivere in lui. (Nicolás Gómez Dávila)
A quattordici anni non hai bisogno di una malattia o della morte per la tragedia. (Jessamyn West)
Adolescente (s.m.). Dicesi di chi sta lentamente guarendo dall’infanzia. (Ambrose Bierce)
Adolescenza: la più delicata delle transizioni. (Victor Hugo)
Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta. (Jim Morrison)
Che stagione, l’adolescenza. Senti di poter esser tutto e ancora non sei nulla e proprio questa è la ragione della tua onnipotenza mentale. Non hai confini, l’immaginazione può spaziare ovunque. (Eugenio Scalfari)
Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni. (Alda Merini)
Dobbiamo prepararci a pensare e a combattere l’intera adolescenza come un gruppo criminale, l’intera giovinezza come un’associazione a delinquere. (Antonio Scurati)
Durante l’adolescenza ossia nel crescere, l’uomo ha bisogno di molto nutrimento; per l’adulto e specialmente pel vecchio la moderazione nel cibo è indispensabile virtù per prolungare la vita. (Pellegrino Artusi)
Gli adolescenti si lamentano che non c’è niente da fare, poi stanno fuori tutta la notte a farlo. (Bob Phillips)
I due grandi problemi dell’adolescenza sono: trovarsi un posto nella società e, allo stesso tempo, trovare se stessi. (Bruno Bettelheim)
I giovani tendono a ignorare le tradizioni dei loro padri. La ribellione adolescenziale è stata responsabile dei più assurdi costumi. Più in certo modo è ridicolo, più gli adolescenti si aggrappano ad esso. (David Eddings)
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio. (Alden Albert Nowlan)
Il tempo che ci metti a capire un quattordicenne, questo ha quindici anni. (Robert Brault)
In fin dei conti, gli adolescenti credono di diventare adulti scimmiottando adulti rimasti bambini che fuggono davanti alla vita. (Muriel Barbery)
J. D. Salinger… John Knowles… perfino James Kirkwood e quel tizio… Don Bredes, hanno distrutto il significato della parola adolescenza. Se hai sedici anni non puoi più parlare decentemente dei problemi e delle pene dell’adolescenza. Ne parli con la stessa finezza con cui glielo metteresti in culo a Ron Howard con uno spiedo. (Stephen King)
L’adolescente avverte assai nitidamente l’esigenza di giustificazione e di sistemazione delle proprie conoscenze. (Giuseppe Petrocchi)
L’adolescente avverte assai nitidamente l’esigenza di giustificazione e di sistemazione delle proprie conoscenze. (Giuseppe Petrocchi)
L’adolescente non vuole essere capito, ed è per questo che si lamenta tutto il tempo di essere frainteso. (Stephen Fry)
L’adolescente, e il suo desiderio di essere contemporaneamente come tutti gli altri e come nessun altro. (Jacques Drillon)
L’adolescenza deve essere domata con la ragione, non con la forza. (Publilio Siro)
L’adolescenza è anteriore alla solidificazione assoluta: ecco perché, accanto alle fanciulle, sentiamo quella freschezza che dà lo spettacolo delle forme che mutano senza posa, in una opposizione instabile che fa pensare a quella perpetua creazione degli elementi primordiali della natura che contempliamo davanti al mare. (Marcel Proust)
L’adolescenza è il periodo in cui il bambino diventa uomo, cioè un membro della società. (Maria Montessori)
L’adolescenza è l’epoca in cui l’esperienza la si conquista a morsi. (Jack London)
L’adolescenza è la stessa tragedia si svolge di nuovo e poi di nuovo. Le uniche cose che cambiano sono i oggetti di scena. (Lindsey Leavitt)
L’adolescenza è quell’età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare le ragazze o cominciare a baciarle. (Gene Wilder)
L’adolescenza è un periodo di grandi ideali, forse confusi ma comunque forti e sinceri, un periodo in cui l’essere umano tenta di penetrare in quella fortezza che è il mondo degli adulti e per questo s’impegna a compiere imprese ben più ardue di quanto si immagini. È per questo che spesso gli adolescenti si preoccupano delle sorti del mondo, si occupano di ecologia, fanno volontariato, partecipano a manifestazioni politiche più di quanto possa mai fare un adulto. (Melissa P.)
L’adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l’esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell’adolescenza sono vanità. (Petrarca)
L’aiutare a riflettere sulla vita rientra nella missione della Chiesa, che gode nel vedere gli adolescenti sbocciare come fiori al sole, primizia del frutto abbondante che verrà. (Madre Teresa di Calcutta)
La parola «teenager» era stata inventata da poco, e non gli passò mai per la testa che quella dolorosa, dolcissima sensazione di lontananza dal resto del mondo potesse provarla come lui anche qualcun altro. (Ian McEwan)
Le adolescenze troppo caste fanno le vecchiaie dissolute. (André Gide)
Le quattro fasi dell’uomo sono infanzia, fanciullezza, adolescenza e obsolescenza. (Art Linkletter)
Madre Natura è provvidenziale. Ti concede dodici anni per imparare ad amare i tuoi bambini prima di farli diventare adolescenti. (William Galvin)
Nell’arco della vita puoi incontrare un sacco di persone e di qualcuna diventare veramente amico. Ma chi ha passato con te il periodo dell’adolescenza conserva un posto speciale. Forse più ancora dei compagni dell’infanzia. (Fabio Volo)
Nell’adolescenza devi acquistare quel che in vecchiaia ti può giovare. (Proverbio)
Nell’adolescenza si fa gran conto del giudizio altrui. Rossore sulle guance dei figli davanti alle intemperanze in pubblico del padre o della madre. (Francesco Burdin)
Nessuno si sofferma sul periodo di mezzo della vita, quello in cui il bruco lotta per diventare farfalla. Ci si ricorda sempre e solo dello strisciare sulla terra o dello spiccare il volo…L’adolescenza sembra essere un periodo fantasma, occupato solo da un ingombrante soggetto: l’attesa. Eppure è il periodo che più lascia tracce nella nostra personalità. (Anton Valigt)
Neve e adolescenza sono gli unici problemi che scompaiono se li ignoriamo abbastanza a lungo. (Earl Wilson)
Non c’è bisogno di soffrire per essere un poeta; l’adolescenza è una sofferenza bastante per chiunque. (John Ciardi)
Penso che a una certa età, diciamo intorno ai quindici o sedici anni, la poesia è come la masturbazione. Ma più tardi nella vita i buoni poeti bruciano le loro prime poesie, e i cattivi poeti le pubblicano. Per fortuna ho rinunciato piuttosto rapidamente. (Umberto Eco)
Per un momento terribile della sua vita un adolescente inganna se stesso; egli crede di poter ingannare il mondo. Egli crede di essere invulnerabile. (John Irving)
Più tardi si vedono le cose in modo più pratico, pienamente conforme a quello del resto della società, ma l’adolescenza è il solo tempo in cui si sia imparato qualcosa. (Marcel Proust)
Poi, con il tempo, la ferita dell’adolescenza si era rimarginata. I lembi di pelle si erano avvicinati, con movimenti impercettibili ma continui. A ogni nuova abrasione la crosta cedeva, ma poi ostinatamente tornava a formarsi, più scura e spessa. Infine un nuovo strato di pelle, liscio ed elastico, era andato a sostituire quello mancante. Da rossa, la cicatrice era diventata bianca e aveva finito per confondersi con tutte le altre. (Paolo Giordano)
Quando ero un ragazzo di quattordici anni, mio padre era così ignorante che non riuscivo a sopportare di avere un vecchio intorno. Quando ho avuto ventuno anni sono rimasto stupito di quante cose quell’uomo avesse imparato in soli sette anni! (Mark Twain)
Quando hai diciassette anni non fai veramente sul serio. (Jean Nicolas Arthur Rimbaud)
Quella fase precaria dell’esistenza che è l’adolescenza, dove l’identità appena abbozzata non si gioca come nell’adulto tra ciò che si è e la paura di perdere ciò che si è, ma nel divario ben più drammatico tra il non sapere chi si è e la paura di non riuscire a essere ciò che si sogna. (Umberto Galimberti)
Ricordati che sei all’ultimo stadio della tua vita di adolescente quando ti rende felice il solo sapere che il telefono squilla per te. (Fran Lebowitz)
Ricorderai l’adolescenza come il periodo dalle emozioni più intense e dalle esperienze più vere. Un adolescente si butta con ogni cellula del suo corpo in quel che fa, se non altro perché è la prima volta. (Stephen Littleword)
Una certa conflittualità con l’adolescente, specie in alcune problematiche esistenziali, può, risultare inevitabile: il problema vero, perciò, non è quello di evitarla a qualunque prezzo. (Giuseppe Petrocchi)
Vorrei che non esistesse quell’età tra i sedici anni e i ventitré o che la gioventù dormisse per tutto quell’intervallo; perché non c’è nient’altro in mezzo se non ingravidare le ragazze, offendere gli anziani, rubare e azzuffarsi. (William Shakespeare)

Dottoressa Rosalia Cipollina

(Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Psicologia Scolastica e dell’età evolutiva)

riceve in studio a Roma, Napoli e Salerno ed effettua consulenze telefoniche e via Skype a pagamento per chi è impossibilitato a recarsi in studio.
Per prenotare una consulenza scrivere a cipollinar@iltuopsicologo.it o chiamare il 320 3744077

ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI E LORO ESPERIENZE SOCIALI

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Una ricerca ha evidenziato che i bambini, quando sono a tavola, fanno molto di più dell’apparente giocare con il biberon o con gli oggetti che trovano a portata di mano.

Gli autori hanno osservato che i bambini di 1 anno possiedono aspettative sulle persone che equivalgono a quelle che possiedono per il cibo, a meno che queste persone appartengano a diversi gruppi sociali o culturali (ad es. parlare una lingua differente). Come ha dichiarato Kinzler, una co-autrice dello studio, lo studio sottolinea quanto le nostre scelte alimentari siano strettamente collegate al nostro pensiero sociale.

Nei primi anni di vita i bambini sono sensibili ai gruppi culturali. Quando i bambini vedono qualcuno mangiare, non stanno solo imparando a conoscere il cibo, ma imparano anche a conoscere chi mangia cosa con chi. Questo perché la capacità di formulare attribuzioni sulle persone come “uguale o diversa”, e “noi o loro” compare molto precocemente

ha dichiarato Kinzler.

Kinzler, Liberman, Woodward e Sullivan, hanno impostato una serie di studi in cui hanno mostrato a più di 200 bambini dell’età di 1 anno una serie di video raffiguranti persone che esprimevano pareri di simpatia o antipatia sugli alimenti. Quando i bambini vedevano due persone che parlavano la stessa lingua o che agivano come se fossero amici, i bambini si aspettavano che ai due protagonisti piacessero gli stessi cibi. Quando invece vedevano due persone che parlavano lingue diverse o che agivano come se fossero nemici, i bambini si aspettavano che ai due protagonisti piacessero cibi differenti.

Gli studi hanno approfittato di un fatto ben noto in psicologia dello sviluppo: i bambini prestano maggior attenzione ad azioni nuove o a cose che si discostano dalle loro aspettative generali del mondo.

Lo studio inoltre ha evidenziato che i bambini hanno un pensiero leggermente diverso quando si tratta di alimenti che li possono danneggiare. Quando i bambini vedevano una persona disgustata dal mangiare un determinato cibo, si aspettavano che anche la seconda persona sarebbe stata disgustata da quel cibo, anche nel caso in cui la seconda persona faceva parte di un gruppo sociale diverso. Ciò suggerisce che i bambini potrebbero essere particolarmente vigili relativamente alle informazioni sociali che potrebbero segnalare pericolo.

I ricercatori hanno inoltre scoperto che vi sono discrepanze tra i vari bambini relativamente a ciò che essi identificano come differenze culturali significative. Mentre per i bambini monolingue persone che parlano lingue diverse mangiano cibi differenti, per i bambini bilingue le persone che parlano lingue diverse potrebbero mangiare gli stessi cibi. Kinzler ha ipotizzato che questo avvenga in quanto i bambini bilingue potrebbero aver sperimentato una situazione simile in casa, dove sono presenti persone che parlano lingue diverse riunite intorno allo stesso tavolo.

Conclusioni

Pertanto è importante che i genitori tengano in considerazione il fatto che quando mangiano tutti insieme, i loro bambini li stanno osservando. Alimentare il proprio bambino con la dieta perfetta, mentre allo stesso tavolo genitori e amici si nutrono con del cibo spazzatura è piuttosto inutile, in quanto in quel momento il bambino sta imparando qualcosa sul cibo e sulle esperienze sociali delle persone che lo mangiano.
Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2016/09/alimentazione-esperienze-sociali-infanzia/ 

Dottoressa Rosalia Cipollina

(Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Psicologia Scolastica e dell’età evolutiva)

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I TRAUMI INFANTILI CI FANNO INVECCHIARE PRIMA

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I traumi infantili ci fanno invecchiare prima secondo un nuovo studio condotto dai membri della University of British Columbia di Vancouver, in Canada. Secondo lo studio, gli adulti che hanno affrontato spesso episodi molto stressanti nella propria infanzia, potrebbero avere dei telomeri (ovvero dei “cappucci” che proteggono i cromosomi, e impediscono al Dna di danneggiarsi, e sono considerati come una spia dell’invecchiamento) più corti, condizione che potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie e di morte precoce. Lo studio non ha però dimostrato che lo stress vissuto durante l’infanzia rappresenta la causa dei telomeri più corti, ma ha solo dimostrato l’esistenza di un’associazione tra i due fattori.

Per esaminare la questione, gli esperti hanno analizzato dei campioni di DNA della saliva di 4.598 persone over 50.

Ai partecipanti è stato chiesto se e quanti eventi particolarmente stressanti avessero vissuto nella loro vita, sia da bambini che da adulti, ed i ricercatori hanno constatato che le persone che hanno vissuto diversi traumi nel corso della vita (in particolar modo coloro che hanno vissuto esperienze traumatiche o molto stressanti durante l’infanzia) avrebbero presentato un aumento del rischio di avere telomeri più corti, e potrebbero dunque andare incontro a un più rapido invecchiamento cellulare in età adulta.

Dottoressa Rosalia Cipollina

(Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Psicologia Scolastica e dell’età evolutiva)

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